Skip to content

Live from the streets of Europe: an Occupied London call-out

(Please translate and repost!)

Live from the streets of Europe: an Occupied London call-out

The world around us is changing beyond recognition. In the past few years, months, weeks and days, things we were once used to – from the quality of life we could expect, our interaction with others, our politics, just about everything – seem to vanish into thin air. This crisis has been a systemic one, to be sure, but the collapse of the certainties of capitalism has left so many of our own certainties naked. At a time when action is more urgent than ever, at a historical turning point, change has been so sweeping that it paralysed many. Before, we were trying to learn how to create cracks and open new paths in the solid certainties of the neo-liberal frenzy. Now, cracks wide open, we want to pull out its insides and disentangle ourselves through a generalised and indefinite social strike (1).

We are members of Occupied London, an anarchist project that started in London, UK in 2007, printing journals and writing texts on urban realities from an anarchist perspective. When the revolt of 2008 kicked off in Greece, some of us felt the need to return there to report on and translate into English what was happening in the country’s cities from the ground.
Nearly 1,000 blog-posts and one book later, we are absolutely determined to keep on writing about what is happening on the streets and in people’s everyday lives as capital strikes its final blows in our daily lives preparing for its departure, leaving only the violence of the state behind to defend their pipelines of wealth.

We now see a need to grow, to become even more relevant, to move beyond the usual political subdivisions and beyond reacting to capital and state violence and grasp seriously this moment of rupture. Our contribution in this direction is this call to effectively share analysis and coordinate action across Europe.

Information coming from the mainstream media intends to divide us: it seeks to put the blame for the crisis first on the laziness of one People, then on the greed of another. In the mainstream media, people are seen as isolated victims or as a mass of protesters, but never as thinking, desiring and acting people who can take control of their own futures in common. This is a new battlefield where our conditions of living, producing and reproducing will be set for generations to come.

With this call-out we are seeking new comrades and friends. Whether you are an individual or group, get in touch. This is a project that aims to be as wide as possible; there is space for everyone feeling close to our wider social antagonist movement, but no space at all for sectarianism of any sort. The way we envisage this network, each local information point will operate in a completely autonomous way, while a main node of information will gather all local material at one place, tagged in a way that makes the content as practically useful as possible. Dissemination of information and analysis across Europe and beyond, and coordination of action are our main aims.

This is very much a work at progress. So contact us at editorial@occupiedlondon.org and we will be more than happy to discuss any details. Members of our collective are travelling to various places in Europe in the next few months to discuss the idea as far and wide as we can. If you want to host an event and get to discuss the project in person, get in touch.

(1. By generalised social strike we mean the systematic -but wildcat- pause of our normal activities (working, consuming, using networks etc.) and
extracting it from the sphere of capital, combined with marching and occupation of public spaces, taking place to as many countries as possible
simultaneously. So we overthrow the normal and sovereign flows of capital, products and information.)

With love,
The Occupied London collective

10 Comments

  1. Annoula wrote:

    Live dalle strade d’Europa: un appello di Occupied Londn

    Il mondo intorno a noi sta cambiando più di quanto non ci accorgiamo . negli ultimi anni, mesi, settimane e giorni, le cose alle quali ci eravamo abituati –dalla qualità della vita che potevamo aspettarci, le nostre interazioni con gli altri, la nostra politica, tutto, in definitiva- sembrano svanire nell’aria eterea. Questa crisi è stata sistemica, per essere chiari, ma il collasso delle certezze del capitalismo ha lasciato scoperte molte delle nostre certezze. In un momento in cui l’azione è più urgente che mai, in un crocevia storico, il cambiamento è stato così radicale che ha paralizzato molti. Prima, stavamo cercando di imparare come incrinare e aprire varchi nelle solide certezze del parossismo neoliberista. Ora, che le crepe si sono fatte profonde, vogliamo sviscerarle e districare no stessi attraverso uno sciopero sociale generalizzato ed indefinito (1).

    Siamo i membri di Occupied London, un progetto anarchico che è cominciato a Londra, nel 2007, stampando giornali e testi sulle realtà urbane da una prospettiva anarchica. Quando è esplosa la rivolta del 2008 in Grecia, alcuni di noi hanno sentito il bisogno di tornare là e riportare e tradurre in inglese cosa stava succedendo alla base delle città del paese.
    Quasi 1,000 post nel blog e un libro dopo siamo assolutamente determinati a continuare a scrivere su ciò che sta succedendo nelle strade e nella vita quotidiana della gente, come il capitale mette in canna il suo ultimo colpo preparandosi pel la sua dipartita, lasciando dietro solo la violenza dello stato a difendere i suoi condotti di ricchezze.

    Vediamo ora un bisogno di crescere, di diventare ancora più rilevanti, di superare le divisioni politiche tradizionali e , oltre a reagire alla violenza del capitale e dello stato, cogliere fino in fondo questo momento di rottura. Il nostro contributo in questo senso è questo appello a condividere davvero le analisi e l’azione coordinata in tutta Europa.

    L’informazione dai media mainstream mira a dividerci: è intenzionata a dare la colpa della crisi dapprima alla pigrizia di una Gente, poi alla rabbia di un’altra. Nei media mainstream le persone vengono viste come vittime isolate o come una massa di manifestanti, ma mai come persone pensanti, desideranti, e agenti che possono controllare il loro futuro in comune. Questo è un nuovo campo di battaglia, dove le nostre condizioni di vita, produzione e riproduzione saranno definiti per le generazioni a venire.

    Con questo appello ci rivolgiamo a nuovi compagni ed amici. Che tu sia un individuo od un gruppo, mettiti in contatto. È un progetto, questo, che mira ad essere il più vasto possibile; c’è spazio per chiunque si senta vicino al nostro movimento allargato di antagonismo sociale, ma non c’è spazio per settarismi di qualunque sorta. Il modo in cui ci immaginiamo questo network, è che ci siano punti di informazione locali operanti autonomamente, mentre un nodo principale di informazione raccoglierà tutto il materiale locale in un solo luogo, taggato in modo che i contenuti siano più concretamente utili possibile. La dissemi****one delle informazioni e delle analisi in Europa e oltre, e il coordinamento dell’azione sono i nostri scopi principali.

    Questo è davvero molto un work in progress. Quindi contattateci a editorial@occupiedlondon.org e noi saremo più che felici di discutere ogni dettaglio. I membri del nostro collettivo viaggeranno verso vari luoghi in Europa nei prossimi mesi per discutere il progetto il più lontano e vasto possibile. Se vuoi ospitare un evento e cominciare a discutere il progetto di persona, mettiti in contatto.

    (1)Per sciopero sociale generalizzato intendiamo la sistematica –ma ma selvaggia- sospensione delle nostre normali attività (lavorare, consumare, usare i networks, etc.) e sottrarla alla sfera del capitale, insieme a cortei e all’occupazione di spazi pubblici, prendendo spazio in più paesi possibili contemporaneamente. Quindi noi sovvertiamo il normale ed egemone flusso di capitale, produzioni e informazione.

    Con amore,
    il collettivo di Occupied London

    Tuesday, February 28, 2012 at 11:23 pm | Permalink
  2. RanDomino wrote:

    Wisconsin.

    Thursday, March 1, 2012 at 8:35 pm | Permalink
  3. ear ringing wrote:

    cn5h0f A round of applause for your blog article. Keep writing.

    Monday, March 5, 2012 at 9:34 am | Permalink
  4. tensiometro wrote:

    o62Vr3 It’s straight to the point! You could not tell in other words! :D

    Monday, March 5, 2012 at 11:39 am | Permalink
  5. Cronos wrote:

    En directo desde las calles de Europa: una llamada desde el Londres ocupado.

    El mundo a nuestro alrededor está cambiando más allá de cualquier posible reconocimiento. En los últimos años, meses, semanas y días, las cosas a las que estábamos acostumbrados – desde la calidad de vida que esperábamos, nuestra interacción con los otros, nuestra política, básicamente todo – parece esfumarse. Este crisis ha sido sistémica, de eso no hay duda, pero el colapso de las certidumbres del capitalismo ha dejado también a muchas de nuestras certidumbres desnudas. En un momento en el cuál la acción es más necesaria que nunca, en un punto de inflexión histórico, el cambio ha sido tan arrollador que ha paralizado a muchos. Hasta ahora nos esforzábamos por crear fracturas y abrir nuevas vías en las sólidas certidumbres del frenesí neoliberal. Ahora, con los agujeros completamente abiertos, queremos arrancar sus entrañas y desenrredarnos a través de una huelga social generalizada e indifinida (1).

    Somos miembros de Occupied London, un proyecto anarquista que comenzó en Londres (GB) en 2007, imprimiendo periódicos y escribiendo textos sobre las realidades urbanas desde una perspectiva anarquista. Cuando la revuelta de 2008 estalló en Grecia algunos de nosotros sentimos la necesidad de volver allí para documentar y traducir al inglés lo que sucedía en aquellas ciudades desde el terreno.
    Cera de 1000 post de blog y un libro después, estamos completamente decididos a continuar escribiendo sobre lo que está ocurriendo en las calles y en la vida diaria, ahora que el capital presenta sus últimos suspiros en nuestra vida diaria, preparándose para su marcha, dejando atrás únicamente la violencia del estado tras el cual defender su bienestar.

    Vemos ahora una necesidad de crecer, de volvernos todavía más relevantes, de movernos más allá de las subdivisiones políticas habituales y más allá de simplemente reaccionar contra el capital y la violencia estatal, aprovechando este serio momento de ruptura. Nuestra contribución en esta dirección es convocar a un análisis compartido efectivo, además de coordinar acciones de un lado al otro de Europa.

    La información que llega desde los medios de comunicación de masas trata de dividirnos: su objetivo es culpabilizar de la crisis en primer lugar a la pereza de la gente, y después a su avaricia. En los medios de comunicación de masas la gente es presentada como víctimas aisladas y como un masa de protestantes, pero nunca como gente que piensa, desea y actúa; que puede tomar el control de su futuro en comunidad. Este es un nuevo campo de batalla en el cuál nuestras condiciones de vida, producción y reproducción serán establecidas para las generaciones venideras.

    Con esta llamada buscamos a nuevos camaradas y amigos. Ya seas una individualidad o un grupo, contacta con nosotros. Este es un proyecto que pretende ser lo más amplio posible; hay espacio para cualquiera que se sienta cercano a nuestro movimiento social de oposición, pero no hay espacio para sectarismo de cualquier tipo. Del modo en que concebimos esta red se basa en un comportamiento autónomo de cada punto de información local, mientras que un nodo principal de información reunirá todo el material local en un mismo lugar, etiquetado de un modo que haga su contenido lo más práctico y útil posible. La diseminación de la información y su análisis a través de Europa y más allá, y coordinación de la acción son nuestros principales objetivos.

    Hay mucho trabajo en curso. Contactanos en editorial@occupiedlondon.org y estaremos más que contentos de discutir cualquier detalle. Los miembros de nuestro colectivo estarán viajando a diferentes partes de Europa en los próximos meses con el fin de discutir la idea todo lo amplia y completamente que podamos. Si quieres albergar un evento y discutir el evento en persona, contacta con nosotros.

    (1. Pro huelga social generalizada entendemos la pausa sistemática – pero salvaje – de nuestras actividades normales (trabajar, consumir, usar redes sociales, etc.), extrayéndolas de la esfera del capital; todo ello combinado con toma y ocupación de espacios públicos, teniendo lugar en la mayor cantidad de paises posible simultáneamente. De ese modo sobrepasaremos la normalidad y la soberanía de los flujos de capital, los productos y la información).

    Con amor,

    El colectivo The Occupied London

    Monday, March 5, 2012 at 10:32 pm | Permalink
  6. B. wrote:

    But what about the bankers? http://youtu.be/-Htf3INkpLI

    Thursday, March 8, 2012 at 11:47 am | Permalink
  7. maria pantazi wrote:

    Призыв коллектива «Occupied London» c улиц Европы
    аўтар Black Feather Collective, дата 2012-03-07 22:54, гісторыя, textile, зьвязана з: Анархія

    Мир вокруг нас меняется до неузнаваемости. За прошедшие несколько месяцев, недель, дней вещи, к которым мы так привыкли, начиная от ожидаемого качества жизни, наших взаимоотношений с окружающими, нашей политики и всего остального – просто испарились. Несомненно, этот обвал является системным, но коллапс капиталистической уверенности в завтрашнем дне обнажил нашу собственную мнимую уверенность в будущем. Сейчас, когда совместные действия больше всего необходимы, в этот поворотный момент истории изменения настолько быстры, что парализуют многих из нас. Прежде мы пытались научиться создавать трещины и открывать новые дорожки в граните неолиберализма. Сегодня, когда эти трещины обнажились, мы хотим вытянуть наружу все внутренности и высвободить себя в общей и неограниченной социальной забастовке.

    Мы, члены Occupied London, анархического проекта, выросшего в Лондоне в 2007 году с издания журнала и написания текстов о городских реалиях с анархистской перспективы. Когда в 2008 году в Греции началось восстание, мы посчитали нужным отправиться туда и рассказывать людям на английском о том, что там происходит. Мы породили более 1000 текстов и 1 книгу и все еще намерены продолжать нашу деятельность, так как капитал наносит свои последние удары по нашей жизни, готовясь уйти, оставив за собой лишь насилие государства, защищающего свое богатство.

    Теперь мы чувствуем необходимость роста, чтобы стать еще более актуальными, чтобы выбраться за рамки традиционных политических подразделений и за рамки простого реагирования на насилие капитала и государства. Мы хотим всерьез ухватиться за этот переломный момент. Этот призыв к обмену мыслями и координации действий по всей Европе является нашим вкладом в этом направлении.

    Информация из СМИ направлена на то, чтобы разделить нас: сначала винят лень одних, затем говорят о жадности других. В СМИ людей представляют изолированными жертвами или массой протестующих, но никогда не говорят о думающих, желающих и действующих людях, способных взять под контроль собственную жизнь. Мы находимся на новом поле боя, на котором будут установлены условия жизни, производства и воспроизводства для будущих поколений.

    С помощью этого призыва мы ищем новых товарищей и друзей. Связывайтесь с нами вне зависимости от того, являетесь ли вы группой или индивидуумом. Этот проект нацелен на как можно более широкую аудиторию. Место найдется для всех, кто чувствует близость к нашему социальному антагонистическому движению, но мы не потерпим любых проявлений сектантства. Мы планируем, чтобы эта сеть состояла из полностью автономных узлов, в то время как главный узел собирал и сортировал бы всю информацию, делая ее как можно более практичной и полезной. Распространение информации и аналитических материалов по всей Европе и за ее пределами и координирование действий является нашей главной целью.

    По большому счету, все вышеописанное уже в процессе реализации. Поэтому пишите нам на editorial@occupiedlondon.org, и мы будем рады обсудить любые детали. Члены нашего коллектива планируют поездки по всей Европе для как можно более широкого обсуждения идеи. Если вы хотите провести встречу у себя или лично пообщаться по поводу проекта, пишите нам.

    (Под общей социальной забастовкой мы подразумеваем систематическую, но спонтанную остановку в нашей повседневной деятельности (работа, потребление, использование сетей и т.д.) и ее извлечение из сферы капитала, совместно с демонстрациями, захватом общественных пространств, переносом происходящего в как можно большее количество стран одновременно. Таким образом, мы сможем воспрепятствовать нормальному и неограниченному потоку капитала, продуктов и информации).

    С любовью
    Коллектив «Occupied London»

    Перевод Black Feather Collective

    Tuesday, March 13, 2012 at 4:53 am | Permalink
  8. Paulo wrote:

    Ao vivo desde as rúas de Europa: un chamado desde o Londres ocupado

    O mundo está a mudar moito ao noso redor. Nos últimos anos, meses, semanas e días, as cousas ás que estabamos afeitos, desde a calidade de vida que agardabamos, a nosa interacción cos outros, a política, basicamente todo parece esfumarse. Esta crise foi sistémica, diso non hai dúbida, mais o colapso das certidumes do capitalismo deixou tamén a moitas das nosas certidumes espidas. Nun momento no cal a acción é máis necesaria ca nunca, nun punto de inflexión histórico, o cambio foi tan radical que paralizou a moitos. Até agora esforzabámonos por crear fracturas e abrir novas vías nas sólidas certidumes do frenesí neoliberal. Agora, cos buracos completamente abertos, queremos arrincar as súas entrañas e desenredarnos a través dunha folga social xeralizada e indefinida (1).

    Somos membros de Occupied London, un proxecto anarquista que comezou en Londres (RU) en 2007, imprimindo periódicos e escribindo textos sobre as realidades urbanas desde unha perspectiva anarquista. Cando estourou a revolta de 2008 en Grecia algúns de nós sentimos a necesidade de voltar alí para documentar e traducir ao inglés o que sucedía naquelas cidades desde o terreo.

    Perto de 1000 postaxes de blogue e un libro despois, estamos completamente decididos a continuar escribindo sobre o que está a acontecer nas rúas e na vida diaria, agora que o capital bota os seus últimos folgos na nosa vida diaria, preparando a súa marcha, deixando atrás só a violencia do estado a defender os condutos da súa riqueza.

    Agora temos necesidade de medrar, de volvernos aínda máis relevantes, de movernos máis aló das subdivisións políticas habituais e máis aló da simples reacción contra o capital e a violencia estatal, aproveitando este serio momento de ruptura. A nosa contribución neste senso é convocar unha análise compartida efectiva, ademais de coordinar accións dun lado ao outro de Europa.

    A información que chega desde os medios de comunicación de masas trata de dividirnos: o seu obxectivo é culpar da crise en primeiro lugar á preguiza da xente, e despois á súa avaricia. Nos medios de comunicación de masas a xente é presentada como vítimas illadas e coma unha masa de manifestantes, mais nunca como xente que pensa, desexa e actúa; que pode tomar o control do seu futuro en comunidade. Este é un novo campo de batalla no cal nosas condicións de vida, produción e reprodución serán establecidas para as xeracións vindeiras.

    Con este chamado procuramos novos camaradas e amigos. Xa sexas unha individualidade ou un grupo, contacta connosco. Este proxecto pretende ser o máis amplo posible; hai espazo para calquera que se senta próximo ao noso movemento social de oposición, mais non hai espazo para o sectarismo de calquera caste. O xeito en que concibimos esta rede está baseado nun comportamento autónomo de cada punto de información local, mentres que un nodo principal de información xuntará todo o material local nun mesmo lugar, etiquetándoo de maneira que faga o seu contido o máis práctico e útil posible. Os nosos principais obxectivos son o espallamento e análise da información e a coordinación da acción a través de Europa e máis aló.

    Hai moito traballo en curso. Contáctanos en editorial@occupiedlondon.org e estaremos máis que contentos de discutir calquera detalle. Os membros do noso colectivo van viaxar a diferentes partes de Europa nos próximos meses co fin de discutir a idea todo o ampla e completamente que poidamos. Se queres dar acubillo a un evento e discutir o evento en persoa, contacta connosco.

    (1. Por estaren a prol da folga social xeneralizada entendemos a pausa sistemática “mais salvaxe” das nosas actividades normais (traballar, consumir, usar redes sociais, etc.), extraéndoas da esfera do capital; todo iso combinado coa toma e ocupación de espazos públicos, tendo lugar na maior cantidade posíbel de países simultaneamente. Dese modo excederemos a normalidade e a soberanía dos fluxos de capital, os produtos e a información).

    Con amor,

    O colectivo The Occupied London

    Wednesday, March 14, 2012 at 4:41 pm | Permalink
  9. Paulo wrote:

    Ao vivo desde as ruas de Europa: um chamamento desde o Londres ocupado

    O mundo está a mudar muito ao nosso redor. Nos últimos anos, meses, semanas e dias, as cousas às que estávamos afeitos, desde a qualidade de vida que aguardávamos, a nossa interaçom com os outros, a política, basicamente tudo parece esfumar-se. Esta crise foi sistémica, disso nom há dúvida, mas o colapso das certidumes do capitalismo deixou também muitas das nossas certidumes despidas. Num momento no qual a açom é mais necessária que nunca, num ponto de inflexom histórico, a mudança foi tam radical que paralisou a muitos. Até agora esforçavamo-nos por criar fraturas e abrir novas vias nas sólidas certidumes do frenesi neoliberal. Agora, com os buracos completamente abertos, queremos arrincar as suas entranhas e desenredar-nos através dumha greve social geralizada e indefinida (1).

    Somos membros de Occupied London, um projeto anarquista que começou em Londres (RU) em 2007, imprimindo periódicos e escrevendo textos sobre as realidades urbanas de umha perspectiva anarquista. Quando estourou a revolta de 2008 em Grécia alguns de nós sentimos a necessidade de voltar ali para documentar e traduzir ao inglês o que sucedia naquelas cidades desde o terreno.

    Perto de 1000 postagens de blogue e um livro depois, estamos completamente decididos a continuar escrevendo sobre o que está a acontecer nas ruas e na vida diária, agora que o capital bota os seus últimos fôlegos na nossa vida diária, preparando a sua marcha, deixando atrás só a violência do estado a defender os condutos da sua riqueza.

    Agora temos necessidade de medrar, de volver-nos ainda mais relevantes, de mover-nos mais lá das subdivisons políticas habituais e mais lá da simples reaçom contra o capital e a violência estatal, aproveitando este sério momento de ruptura. A nossa contribuiçom neste sentido é convocar umha análise compartida efetiva, além de coordenar açons dum lado ao outro de Europa.

    A informaçom que chega desde os meios de comuncaçom de massas trata de dividir-nos: o seu objetivo é culpar da crise em primeiro lugar à preguiça da gente, e depois à sua coviça. Nos meios de comunicaçom de massas a gente é apresentada como vítimas isoladas e como umha massa de manifestantes, mais nunca como gente que pensa, deseja e atua; que pode tomar o controlo do seu futuro em comunidade. Este é um novo campo de batalha no qual as nossas condiçons de vida, produçom e reproduçom será estabelecidas para as geraçons vindeiras.

    Com este chamamento procuramos novos camaradas e amigos. Já sejas umha individualidade ou um grupo, contata connosco. Este projeto pretende ser o mais amplo possível; há espaço para qualquer um que se senta próximo ao nosso movimento social de oposiçom, mas nom há espaço para o sectarismo de qualquer caste. O jeito em que concebemos esta rede está baseado num comportamento autónomo de cada ponto de informaçom local, enquanto que um nodo principal de informaçom juntará todo o material local num mesmo lugar, etiquetando-o de maneira que o faga o seu conteúdo o mais prático e útil possível. Os nossos principais objetivos som o espalhamento e análise da informaçom e a coordenaçom da açom através de Europa e mais lá.

    Há muito trabalho em curso. Contata-nos em editorial@occupiedlondon.org e estaremos mais que contentes de discutir qualquer detalhe. Os membros do nosso coletivo vam viajar a diferentes partes de Europa nos próximos meses com o fim de discutir a ideia todo o ampla e completamente que podamos. Se queres dar acubilho a um evento e discutir o evento em pessoa, contata connosco.

    (1. Por estarem e prol da greve social geralizada entendemos a pausa sistemática “mais selvagem” das nossas atividades normais (trabalhar, consumir, usar redes sociais, etc.), extraendo-as da esfera do capital; todo isso combinado com a tomada e ocupaçom de espaços públicos, tendo lugar na maior quantidade possível de países simultaneamente. Desse modo excederemos a normalidade e a soberania dos fluxos de capital, os produtos e a informaçom).

    Com amor,
    o coletivo The Occupied London.

    Thursday, March 15, 2012 at 10:30 pm | Permalink
  10. Endre Csebeki wrote:

    Élőben Európa utcáin: az Elfoglalt London közösség felhívása
    A világ körülöttünk a felismerhetetlenségig elváltozik. Az elmúlt néhány évben, hónapban, hétben és napban azok a dolgok, amikhez hozzászoktunk – az elvárt életminőség, a másokkal való kapcsolataink, a politikánk, kb. minden -, eltűnőben vannak. A válság a rendszer válsága, de a kapitalizmus bizonyosságainak eltűnése a mi saját bizonyosságainkat is lemeztelenítette. E történelmi fordulópontban, amikor sürgetőbb szükség van a cselekvésre, mint eddig bármikor, a változás olyan elsöprő, hogy sokan megbénultak. Ezelőtt csak próbáltuk megtanulni, hogyan keltsünk repedéseket és nyílt tereket a neoliberális őrjöngés szilárd bizonyosságaiban. Most, hogy megszabadítsuk magunkat, a tátongó réseken át ki akarjuk belezni, egy általános, határozatlan ideig tartó szociális sztrájkkal. (Általános szociális sztrájk alatt azt értjük, hogy az egész rendszerre kiterjedő módon, de nem intézményes keretek között, beszüntetjük normális tevékenységeinket – munkánkat, fogyasztásunkat, a hálózatok használatát – és kivonjuk azokat a tőke szférájából; mindezt egybekötve tömegdemonstrációkkal és közterületek elfoglalásával, lehetőleg minél több országban egyszerre. Tehát meggátoljuk a tőke, a termékek és az információ szokásos és önálló folyását.)

    Mi az Elfoglalt London nevű anarchista projektnek vagyunk a tagjai, amely 2007-ben indult Londonban, az Egyesült Királyságban, hogy újságokat adjon ki és cikkeket írjon a városi valóságokról, anarchista nézőpontból. Amikor Görögországban, 2008-ban megindult a felkelés, néhányan úgy éreztük, oda kell mennünk, hogy élőben, a harctérről, angolul közvetítsük, hogy mi történik az országban.
    Közel ezer poszttal és egy könyvvel később teljesen el vagyunk szánva arra, hogy arról írjunk, mi történik az utcákon és az emberek életében, ahogy a tőke az utolsókat rúgva készülődik a távozásra, csupán az állam erőszakát hagyva maga után, hogy az védelmezze gazdagságának csővezetékeit.
    De most látjuk annak szükségességét is, hogy növekedjünk, hogy még relevánsabbakká váljunk, hogy túllépjünk a politikai megosztottságon és a tőkés-állami erőszakra való puszta reagáláson, és komolyan kihasználjuk a szakadásnak ezt a pillanatát. Mindehhez ezzel a felhívással akarunk hozzájárulni: hogy hatékonyan megosszuk információinkat és összehangoljuk akcióinkat Európa-szerte.
    A fősodorbeli média információinak az a célja, hogy megosszon minket. a válságért előbb az egyik nép lustaságát, aztán a másik mohóságát hibáztatja. A hivatalos médiában az embere elszigetelt áldozatokként, vagy tiltakozók tömegeként jelennek meg, de soha nem mint gondolkodó, vágyó és cselekvő emberekként, akik közösen képesek jövőjüket saját ellenőrzésük alá vonni. Ez az új csatamező, amely generációkra meghatározza majd életünk, termelésünk és szaporodásunk körülményeit.
    Ezzel a felhívással új bajtársakat és barátokat keresünk. Akár egyedül, akár csoportként, lépjetek velünk érintkezésbe. Arra törekszünk, hogy a lehető legszéleskörűbbek legyünk; van hely mindenkinek, aki rokonszenvez a szociális küzdelem mozgalmával, de egyáltalán nincs hely semmiféle szektás megosztottságnak. Ezt a hálózatot úgy képzeljük el, hogy minden helyi információs pont teljesen autonóm módon működik, miközben a fő információs csomópont összegyűjt minden helyi anyagot egy helyen, a lehető leghasznosabb módon megcímkézve. Célunk az, hogy információkat és elemzéseket terjesszünk, és összehangoljuk akcióinkat Európa határain innen és túl.
    Ez egy folyamatban lévő munka. Vedd fel velünk a kapcsolatot az editorial@occupiedlondon.org címen, és nagy örömmel bocsátkozunk részletekbe. Közösségünk tagjai a következő néhány hónapban Európa-szerte utazni fognak, hogy a lehető legszélesebb körben beszéljenek a tervekről. Ha eseményt szervezel, ahol személyesen vitathatjuk meg a projektet, lépj velünk kapcsolatba.

    Szeretettel,
    az Elfoglalt London közösség

    Sunday, March 25, 2012 at 10:55 pm | Permalink

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *
*
*